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10 cose da sapere prima di andare in vacanza a Boa Vista

Boa Vista - Capo Verde - Experience Veraclub Barcelo Marine - Sal - Veraclub Occidental Boa Vista Beach - 09.01.2026


La guida definitiva per sapere tutto su Boa Vista

Contenuti


Dove si trova Boa Vista?

Boa Vista

Boa Vista è la terza isola per estensione dell'arcipelago di Capo Verde, situata nell'Oceano Atlantico a circa 500 chilometri dalle coste del Senegal. Geograficamente appartiene all'Africa occidentale, anche se mantiene stretti legami culturali con il Portogallo.

L'isola fa parte del gruppo delle Ilhas de Barlavento (Isole Sopravento) ed è la più orientale dell'arcipelago, caratterizzata da un territorio prevalentemente desertico di circa 620 chilometri quadrati. Il capoluogo è Sal Rei, un pittoresco centro abitato sulla costa occidentale che rappresenta il cuore pulsante dell'isola.


Serve il Passaporto o basta la Carta d’Identità per viaggiare a Boa Vista?

Attualmente per viaggiare a Capo Verde è necessario essere in possesso di passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Il passaporto deve avere almeno due pagine disponibili per l'apposizione del visto e/o timbro di ingresso o uscita dal paese.
 

Serve il visto per andare in vacanza a Boa Vista?

Boa Vista

I requisiti di visto dipendono dalla nazionalità: i cittadini dell’UE spesso non necessitano di visto per soggiorni turistici fino a 30 giorni, ma è richiesta una registrazione online (EASE) e il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi.


Meteo e temperature: quando andare a Boa Vista

Boa Vista gode di un clima tropicale secco particolarmente favorevole che rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza come destinazione turistica. Le temperature sono piacevoli e stabili durante tutto l'anno, oscillando mediamente tra i 24°C e i 30°C, con escursioni termiche minime tra giorno e notte. Questa costanza climatica rende l'isola una meta ideale in qualsiasi periodo, anche se esistono stagioni più indicate a seconda del tipo di esperienza che si cerca.

Il periodo migliore per visitare l'isola va da novembre ad aprile, durante la stagione secca, quando le precipitazioni sono praticamente assenti e il vento alisei rinfresca le giornate calde. Tra agosto e ottobre si concentra la breve stagione delle piogge, anche se le precipitazioni rimangono comunque scarse. Per gli amanti del windsurf e del kitesurf, i mesi da gennaio a marzo sono ideali grazie ai venti costanti. La temperatura dell'acqua si mantiene sempre gradevole, tra i 22°C e i 26°C, perfetta per fare il bagno in qualsiasi momento dell'anno.

Voli per Boa Vista: quante ore di volo ci vogliono?

Boa Vista

Con poche ore di volo si può raggiungere quest'angolo di Paradiso permettendosi un bagno e una settimana al caldo in anche durante l'inverno. Capo Verde può essere raggiunto facilmente con voli dall’Italia . Ecco nel dettaglio quante ore ci vogliono dai vari aeroporti d’Italia per Capo Verde:

  • Da Milano Malpensa a Boa Vista ci vogliono 5 ore e 45 minuti.
  • Da Bergamo Orio Al Serio a Capo Verde ci vogliono 5 ore e 48 minuti.
  • Da Verona Villafranca a Capo Verde  ci vogliono 5 ore e 40 minuti.
  • Da Roma Fiumicino a Capo Verde  ci vogliono 5 ore e 33 minuti.


Fuso Orario Boa Vista

Boa Vista si trova nel fuso orario UTC-1. Rispetto all'Italia, l'isola è 2 ore indietro durante l'ora solare italiana (da ottobre a marzo) e 3 ore indietro durante l'ora legale (da marzo a ottobre). Questo significa che quando in Italia sono le 12:00 in inverno, a Boa Vista sono le 10:00, mentre in estate la differenza aumenta a 3 ore. Il jet lag è quindi minimo e facilmente gestibile, permettendoti di adattarti rapidamente ai ritmi locali senza particolare disagio.


Cosa vedere a Boa Vista

Boa Vista

Boa Vista è un concentrato di meraviglie naturali e autenticità che conquista ogni tipo di viaggiatore. L'isola offre un perfetto equilibrio tra relax balneare, avventura e scoperta culturale, con paesaggi che spaziano dalle spiagge caraibiche ai panorami desertici più sorprendenti.

La Praia de Chaves è senza dubbio una delle spiagge più spettacolari dell'intero arcipelago e viene regolarmente inserita nelle classifiche delle spiagge più belle al mondo. Con i suoi 7 chilometri di sabbia finissima color avorio e acque cristalline che sfumano dal turchese all'azzurro intenso, questa spiaggia rappresenta l'immaginario collettivo del paradiso tropicale. La spiaggia è orlata da resort e strutture turistiche ma mantiene comunque ampie zone incontaminate. Le acque calme e poco profonde la rendono ideale per le famiglie con bambini, mentre gli amanti degli sport acquatici troveranno condizioni perfette per windsurf e kitesurf grazie ai venti alisei costanti. All'estremità nord della spiaggia si trova anche un relitto semi-sommerso, meta prediletta dai fotografi.

Il Deserto di Viana è una delle attrazioni più iconiche e inaspettate di Boa Vista. Questo paesaggio lunare fatto di dune sabbiose dorate che si ergono fino a 50 metri d'altezza crea un contrasto surreale con l'oceano che si intravede all'orizzonte. Le dune, modellate dal vento in forme sempre diverse, ricordano incredibilmente il Sahara e offrono l'esperienza unica di un paesaggio desertico a pochi chilometri dal mare. Il momento migliore per visitare il deserto è al tramonto, quando la luce radente colora la sabbia di sfumature rosate e arancioni, creando uno spettacolo fotografico straordinario. Molti tour organizzati includono anche esperienze di sandboarding sulle dune, per gli spiriti più avventurosi, oppure gite in quad che attraversano questo mare di sabbia.

La Praia de Santa Monica, situata sulla costa sud-occidentale dell'isola, è una delle spiagge più selvagge e incontaminate di tutto Capo Verde. Con i suoi 22 chilometri di estensione, è spesso deserta e rappresenta un vero paradiso per chi cerca autenticità e natura. Accessibile solo con veicoli 4x4 attraverso piste sterrate che attraversano l'entroterra arido, la spiaggia ripaga abbondantemente gli sforzi del viaggio. Le sue acque, più agitate rispetto alla costa nord, creano onde perfette per il surf. Ma la vera magia di Santa Monica si manifesta tra luglio e ottobre, quando centinaia di tartarughe caretta caretta tornano a riva per deporre le uova nella sabbia. Partecipare a un'escursione notturna per osservare questo spettacolo della natura è un'esperienza emozionante e indimenticabile, da fare sempre con guide autorizzate per non disturbare questi animali protetti.

Il villaggio fantasma di Curral Velho, sulla costa nord-orientale, racconta un capitolo importante della storia economica di Boa Vista. Questo insediamento abbandonato negli anni '40 era un tempo un fiorente centro per l'estrazione del sale. Oggi le rovine delle case in pietra, la piccola cappella sconsacrata e i resti delle saline creano un'atmosfera suggestiva e malinconica. Passeggiare tra questi edifici diroccati, con il vento che soffia dall'oceano e le onde che si infrangono sulla costa rocciosa, è come fare un viaggio indietro nel tempo. Nelle vicinanze si trova anche uno splendido tratto di spiaggia selvaggia, spesso battuta da onde potenti che attirano surfisti esperti.

L'Ilhéu de Sal Rei è un piccolo isolotto disabitato che sorge proprio di fronte alla capitale, raggiungibile a piedi durante la bassa marea o con brevi escursioni in barca. Questo scoglio emerge dall'oceano creando una piscina naturale protetta che è un vero paradiso per lo snorkeling. Le acque trasparenti e poco profonde ospitano una ricca varietà di pesci tropicali colorati, razze e, con un po' di fortuna, anche tartarughe marine. Molti tour operator organizzano gite giornaliere che includono attrezzatura per snorkeling, pranzo a base di pesce fresco grigliato sulla spiaggia e tempo libero per esplorare l'isolotto.

Non si può visitare Boa Vista senza dedicare del tempo alla sua capitale, Sal Rei. Questo vivace centro abitato di circa 8.000 abitanti conserva il fascino autentico della vita capoverdiana lontano dai resort turistici. Il cuore pulsante del paese è il mercato municipale, un'esplosione di colori, profumi e vitalità dove i venditori locali offrono pesce freschissimo, frutta tropicale, verdure, spezie e artigianato locale. Passeggiare tra le bancarelle è un'esperienza sensoriale che permette di entrare in contatto con la vita quotidiana degli isolani. Il Forte Duque de Bragança, costruito nel 1820, domina l'ingresso del porto e ospita oggi un piccolo museo che racconta la storia dell'isola. Le stradine del centro, fiancheggiate da case coloniali colorate con persiane di legno, invitano a piacevoli passeggiate tra negozietti, caffè e ristoranti dove assaggiare la cucina locale. La sera, la piazza principale si anima con musica dal vivo e l'atmosfera diventa particolarmente suggestiva.

Gli amanti del trekking e della natura non dovrebbero perdere l'oasi di Rabil, situata nell'entroterra a pochi chilometri da Sal Rei. Questa sorprendente macchia verde nel mezzo del paesaggio arido dell'isola è alimentata da falde acquifere sotterranee e ospita una rigogliosa coltivazione di palme da dattero. Passeggiare all'ombra delle palme, ascoltando il canto degli uccelli e il fruscio delle fronde mosse dal vento, offre un contrasto rilassante rispetto alle spiagge assolate. Rabil è anche nota per la sua piccola fabbrica artigianale di ceramiche, dove è possibile vedere gli artigiani al lavoro e acquistare pezzi unici decorati con motivi tradizionali capoverdiani.

Per chi cerca esperienze più avventurose, l'osservazione delle balene è un'attività imperdibile da marzo a maggio, quando megattere e altre specie attraversano le acque dell'arcipelago durante la loro migrazione. Le escursioni in barca permettono di avvistare questi giganti del mare in momenti di straordinaria bellezza, spesso accompagnati da delfini giocosi. Anche il whale watching da terra è possibile dalle scogliere della costa nord nei giorni di mare calmo.


La storia di Boa Vista: brevi cenni storici

Boa Vista

La storia di Boa Vista affonda le sue radici nel XV secolo, durante la grande epoca delle esplorazioni marittime portoghesi. L'isola fu scoperta nel 1460 dai navigatori al servizio della Corona portoghese, probabilmente da Diogo Gomes e Antonio de Noli, che stavano esplorando sistematicamente la costa atlantica africana. Il nome "Boa Vista", che in portoghese significa "bella vista", deriva molto probabilmente dall'impressione che il profilo dell'isola, con le sue coste sabbiose dorate visibili da lontano, fece sui primi esploratori europei che solcavano queste acque. Secondo alcune fonti storiche, il nome potrebbe anche riferirsi alla gioia dei marinai nel vedere terra dopo lunghe traversate oceaniche.

Nei primi decenni dopo la scoperta, Boa Vista rimase sostanzialmente disabitata e venne utilizzata principalmente come punto di riferimento per la navigazione e come area di pascolo occasionale. La colonizzazione vera e propria iniziò solo nella seconda metà del XVI secolo, quando i portoghesi decisero di sfruttare le potenzialità economiche dell'isola. I primi insediamenti permanenti furono stabiliti da coloni portoghesi accompagnati da schiavi africani, principalmente provenienti dalle coste della Guinea, del Senegal e della Sierra Leone. Questi primi abitanti introdussero l'allevamento di capre, particolarmente adatte al clima arido dell'isola, e svilupparono la produzione di sale marino attraverso l'evaporazione dell'acqua di mare in saline naturali. La carne caprina essiccata e il sale divennero ben presto merci preziose per il commercio con le navi di passaggio.

Durante i secoli XVII e XVIII, Boa Vista assunse un'importanza strategica crescente come punto di sosta per le navi che attraversavano l'Atlantico, sia quelle dirette verso le Americhe che quelle di ritorno verso l'Europa. Le navi facevano scalo per rifornirsi di acqua (quando disponibile), cibo e sale per la conservazione degli alimenti durante le lunghe traversate. Purtroppo, l'isola fu anche testimone dei lati oscuri di quest'epoca, essendo occasionalmente coinvolta nel commercio triangolare degli schiavi. La posizione geografica dell'isola la rese inoltre vulnerabile agli attacchi dei pirati che infestavano queste rotte marittime, costringendo gli abitanti a costruire fortificazioni difensive, alcune delle quali sono ancora visibili oggi come il Forte Duque de Bragança a Sal Rei.

Il XIX secolo rappresentò l'epoca d'oro di Boa Vista, quando l'isola conobbe un periodo di notevole prosperità economica grazie all'espansione dell'industria del sale marino. Le saline di Boa Vista producevano sale di alta qualità che veniva esportato principalmente verso il Brasile, l'Europa e gli Stati Uniti, dove era essenziale per la conservazione del pesce e della carne. Questa attività economica fiorente attirò commercianti e imprenditori inglesi, che stabilirono rapporti commerciali stabili e contribuirono allo sviluppo dell'isola. Vennero costruiti nuovi villaggi costieri come Curral Velho e Povoação Velha per ospitare i lavoratori delle saline. La popolazione crebbe, l'architettura coloniale si sviluppò con eleganti case padronali e chiese, e si crearono legami economici e culturali duraturi con diverse parti del mondo. In questo periodo si consolidò anche la peculiare identità culturale capoverdiana, nata dalla fusione tra elementi africani e portoghesi, con influenze brasiliane e persino inglesi.

Il declino dell'industria del sale iniziò alla fine del XIX secolo e si accentuò durante il XX secolo, quando l'industrializzazione e lo sviluppo di nuove tecnologie di conservazione alimentare ridussero drasticamente la domanda globale di sale marino. Le saline, un tempo fonte di ricchezza, vennero progressivamente abbandonate e molti villaggi, come Curral Velho, si spopolarono lasciando dietro di sé gli edifici in rovina che oggi sono testimonianze silenziose di quel periodo. Boa Vista attraversò decenni di difficoltà economiche e isolamento, con molti abitanti costretti a emigrare verso altre isole dell'arcipelago o verso l'estero in cerca di opportunità di lavoro. La popolazione si ridusse drasticamente e l'isola rimase in uno stato di marginalità economica per gran parte del Novecento.

La svolta storica per tutto l'arcipelago di Capo Verde arrivò il 5 luglio 1975, quando le isole ottennero l'indipendenza dal Portogallo dopo secoli di dominazione coloniale. L'indipendenza fu il risultato di movimenti di liberazione nazionale che coinvolsero anche la Guinea-Bissau, guidati dal Partido Africano da Independência da Guiné e Cabo Verde (PAIGC). Per Boa Vista, come per le altre isole, iniziò un nuovo capitolo fatto di autodeterminazione ma anche di sfide considerevoli. Il nuovo stato indipendente dovette affrontare problemi di povertà diffusa, siccità croniche e mancanza di infrastrutture.

La rinascita economica di Boa Vista è un fenomeno relativamente recente, iniziato negli anni '90 e accelerato nel nuovo millennio con lo sviluppo del turismo internazionale. Le autorità capoverdiane e gli investitori privati, principalmente europei, hanno riconosciuto il potenziale turistico dell'isola con le sue spiagge paradisiache e il suo clima favorevole. Sono stati costruiti resort, migliorati i collegamenti aerei con l'Europa e sviluppate infrastrutture turistiche. L'aeroporto internazionale Aristides Pereira è stato ampliato per accogliere voli charter e di linea, trasformando Boa Vista in una destinazione accessibile. Oggi il turismo è il motore economico principale dell'isola, offrendo occupazione a una parte significativa della popolazione e attirando nuovi residenti da altre isole dell'arcipelago.

Nonostante la modernizzazione, Boa Vista conserva preziose tracce del suo passato coloniale e pre-turistico. I villaggi storici con le loro case colorate, le chiese centenarie, i resti delle saline e dei forti testimoniano i diversi capitoli della sua storia. La cultura locale rimane un affascinante intreccio di eredità africana e portoghese, visibile nella lingua creola, nella musica tradizionale (come la morna e la coladeira), nella gastronomia e nelle tradizioni religiose. Gli abitanti di Boa Vista, nonostante le trasformazioni economiche, mantengono un forte senso di identità e accolgono i visitatori con quella calorosa ospitalità che caratterizza il popolo capoverdiano, rendendo l'isola non solo una destinazione balneare ma anche un luogo di autentico incontro culturale.



Cosa mangiare a Boa Vista: i migliori piatti

Boa Vista

La cucina capoverdiana è un affascinante viaggio gastronomico che riflette la storia e la posizione geografica dell'arcipelago. Frutto della contaminazione tra tradizioni africane, influenze portoghesi e tocchi brasiliani, con qualche elemento caraibico, questa cucina è autentica, saporita e generosa. I piatti tipici raccontano la storia di un popolo che ha saputo trasformare ingredienti semplici in prelibatezze memorabili, combinando la ricchezza del mare con i prodotti della terra.

Il piatto nazionale indiscusso è la cachupa, uno stufato sostanzioso e confortante che rappresenta l'anima della cucina capoverdiana. Preparata con una base di mais e fagioli borlotti o neri, viene arricchita con manioca, patate dolci, zucca e diverse carni (maiale, manzo, chorizo, pancetta) o pesce secondo la disponibilità e la tradizione familiare. La cottura lenta, che può durare anche diverse ore, permette agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente creando un piatto dal sapore ricco e avvolgente. Esistono due versioni principali: la cachupa rica, più abbondante e con diverse varietà di carne, tipica delle occasioni speciali e delle famiglie più abbienti, e la cachupa pobre, più semplice e basata principalmente su verdure e legumi, che rappresentava storicamente il piatto quotidiano delle classi meno fortunate. Oggi entrambe le versioni sono apprezzate da tutti e ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione. Un consiglio per i visitatori: assaggiate anche la cachupa refogada, ovvero la cachupa avanzata del giorno prima che viene riscaldata e fritta in padella, servita tradizionalmente a colazione con un uovo fritto sopra e accompagnata da salsa piccante. Questa versione è incredibilmente saporita e rappresenta il modo migliore per iniziare la giornata alla maniera capoverdiana.

Il pesce e i frutti di mare sono naturalmente protagonisti assoluti della tavola a Boa Vista, grazie alla ricchezza delle acque oceaniche che circondano l'isola. Il tonno (atum) è particolarmente abbondante e viene preparato in diversi modi, ma il più classico è l'atum grelhado, tonno fresco grigliato con un semplice condimento di aglio, limone e olio d'oliva che esalta il sapore naturale del pesce. Le bistecche di tonno qui sono spesse, succulente e di qualità eccezionale. L'aragosta (lagosta) è un'altra specialità imperdibile, pescata localmente e solitamente servita grigliata con burro all'aglio o in gustose preparazioni al forno. Anche se rappresenta una scelta più costosa, l'aragosta di Capo Verde vale ogni centesimo per la sua carne dolce e tenera. Il polvo (polpo) è preparato in moltissimi modi: bollito e servito con patate e verdure, grigliato con spezie, o in umido con pomodoro e peperoni. Gli amanti dei frutti di mare apprezzeranno anche le conquilhas (vongole) e i búzios (chiocciole di mare) saltati in padella con aglio e coriandolo fresco.

Tra i piatti di carne, la carne de porco à alentejana è una preparazione di chiara influenza portoghese che combina in modo sorprendente maiale marinato con vongole, patate e coriandolo. Questo accostamento terra-mare può sembrare insolito ma crea un equilibrio di sapori straordinario. Un altro piatto di carne molto popolare è il frango assado, pollo arrosto marinato con spezie locali e peperoncino, servito con riso e insalata. La carne di capra, storicamente importante nell'economia dell'isola, viene ancora utilizzata in preparazioni tradizionali come lo stufato di capra con verdure.

Il djagacida (o jagacida) è uno dei comfort food più amati dai capoverdiani: uno stufato cremoso di fagioli rossi e riso che ricorda vagamente il risotto, arricchito con pancetta, chorizo, e verdure. La consistenza è cremosa e avvolgente, il sapore profondo e soddisfacente. Questo piatto rappresenta perfettamente la capacità della cucina locale di trasformare ingredienti umili in qualcosa di straordinariamente gustoso. Viene tradizionalmente servito il mercoledì, anche se ormai lo si trova in qualsiasi giorno della settimana nei ristoranti.

I contorni e gli accompagnamenti meritano un discorso a parte. Il xerém è una polenta di mais granulosa, simile alla farina di mais sarda, che viene servita come contorno a carni e pesci sostituendo il pane o le patate. Le batatas doce (patate dolci) sono onnipresenti nella cucina capoverdiana e vengono bollite, arrostite o fritte, offrendo un contrasto dolce perfetto con i piatti salati. La manioca (o yucca) bollita o fritta è un altro accompagnamento tradizionale, sostanzioso e dal sapore delicato. Non dimenticate di assaggiare il funge, una sorta di polenta molto densa fatta con farina di mais e acqua, che viene servita a fette come accompagnamento. Il milho cozido (mais bollito) è uno snack popolare venduto anche per strada.

Per quanto riguarda le zuppe, la sopa de peixe (zuppa di pesce) è un must: brodosa, profumata e ricca di pesci locali, viene servita fumante con pezzi generosi di pesce, patate e verdure. Ogni ristorante ha la sua versione e provarle diverse è un piacere. La canja è una zuppa di pollo con riso, semplice ma confortante, spesso servita quando si è un po' indisposti perché considerata nutriente e leggera.

I dolci capoverdiani riflettono l'influenza portoghese con un tocco tropicale. Il pudim de queijo è un budino al formaggio dalla consistenza morbida e cremosa, dolce ma non stucchevole, che viene servito freddo ed è perfetto per concludere un pasto abbondante. Il bolo de mel (torta di miele) è un dolce denso e umido fatto con melassa di canna da zucchero, spezie e frutta secca. Le papaya locali sono dolcissime e succose, spesso servite semplicemente a fette come dessert naturale o spremute per fare succhi. Anche le banane di Capo Verde meritano una menzione: piccole ma incredibilmente dolci e profumate. Non perdete i doce de papaya e i doce de coco, confetture tradizionali fatte in casa che trovate nei mercati locali.

Per accompagnare questi piatti, la bevanda nazionale è senza dubbio il grogue (o grogu), un rum artigianale prodotto dalla distillazione del succo fermentato della canna da zucchero. Ha un sapore forte e caratteristico, con gradazione alcolica elevata, e viene bevuto liscio o utilizzato come base per cocktail. Il ponche è un liquore più dolce e accessibile, fatto con grogue, melassa o miele e scorza di limone o altri aromi, che viene servito come digestivo. Ogni isola e quasi ogni famiglia ha la propria ricetta di ponche. Per i non bevitori, il café capoverdiano è eccellente, forte e aromatico, servito in piccole tazze. I sumos (succhi di frutta fresca) sono deliziosi, specialmente quelli di papaya, mango, maracujá (frutto della passione) e goiaba (guava).

Nei mercati locali e per le strade di Sal Rei troverete anche ottimi pastéis (pasticcini fritti ripieni di tonno, carne o formaggio), empadas (tortine salate), e bolinhos de bacalhau (polpette di baccalà), perfetti come spuntino. La tosta mista capoverdiana è un toast ripieno in modo abbondante che diventa un pasto completo.



I migliori villaggi All Inclusive a Boa Vista

Boa Vista

Se vuoi trascorrere una vacanza a Capo Verde, sull'isola di Boa Vista, Veratour ti aspetta al Veraclub Occidental Boa Vista Beachsituato a Praia de Chaves, nel tratto di costa occidentale dell’isola, caratterizzato da lunghe spiagge e acque turchesi. Appartenente alla catena Barcelò, il Veraclub offre comfort, attività sportive, buona cucina e l’equipe di animazione firmata Veratour.

In alternativa potrai scegliere il l'Experience Veraclub Barceló Marine, situato a Praia da Cruz, a soli 9 km dall’aeroporto di Boa Vista. Di recente e completa ristrutturazione, il resort si presenta con un design contemporaneo, camere e spazi esterni studiati con cura per sfruttare al meglio la splendida vista sul mare. L’offerta gastronomica varia e completa e l’ottimo livello di servizi garantisce un'esperienza di assoluto relax e tranquillità.

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26.10.2020