Home magazine 10 cose da sapere prima di andare in vacanza a Kos

10 cose da sapere prima di andare in vacanza a Kos

Kos - Veraclub Kos - 26.08.2026


La guida definitiva per sapere tutto su Kos

Contenuti

Dove si trova Kos

Kos è la terza isola più grande del Dodecaneso, situata nel Mar Egeo sud-orientale a pochissima distanza dalla costa turca, tanto che nelle giornate più limpide è possibile scorgere il profilo dell'Anatolia dalle sue spiagge. Con una superficie di circa 290 km² e una popolazione di oltre 30.000 abitanti, l'isola si estende in forma allungata tra Kalymnos a nord-ovest e Nisyros a sud-ovest. Il capoluogo, Kos Town, si trova sulla costa nord-orientale ed è anche la sede del principale porto dell'isola, mentre l'aeroporto internazionale Ippocrate si trova più a sud, nei pressi della località di Antimachia. Grazie alla sua conformazione pianeggiante, tra le più dolci di tutto il Dodecaneso, Kos è anche una delle isole greche più amate da chi si sposta in bicicletta.

Serve il Passaporto o basta la Carta d’Identità per viaggiare a Kos?

Kos

Essendo la Grecia parte dell'Unione Europea e dell'area Schengen, per i cittadini italiani è sufficiente una Carta d'Identità valida per l'espatrio per recarsi a Kos, senza necessità di passaporto. È importante che il documento sia perfettamente integro: le carte d'identità cartacee non vengono più accettate, indipendentemente dalla data di scadenza riportata. Non è richiesto alcun visto per soggiorni turistici. È invece prevista, come per il resto della Grecia, un'imposta locale denominata Climate Resilience Tax, da pagare direttamente in loco, il cui importo varia in base alla struttura e al periodo di soggiorno.

Meteo e temperature: quando andare a Kos

Kos gode di un clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e soleggiate e inverni miti, con oltre 300 giorni di sole all'anno. Il periodo migliore per visitarla va da maggio a ottobre, quando le temperature diurne oscillano tra i 24°C e i 32°C e le precipitazioni sono praticamente assenti. Maggio e giugno regalano temperature piacevoli, intorno ai 24-27°C, e un mare che si scalda progressivamente, ideale per chi vuole evitare la calura più intensa. Luglio e agosto sono i mesi più caldi, con punte che sfiorano i 33°C, mitigate dalla brezza marina e dai venti che soffiano lungo le coste, mentre il mare raggiunge temperature quasi tropicali, intorno ai 25-26°C. Settembre e la prima metà di ottobre restano un'ottima scelta per chi cerca temperature ancora estive ma con un afflusso turistico più contenuto, mare caldo e giornate lunghe e luminose.

Voli per Kos: quante ore di volo ci vogliono?

Kos

Kos è collegata all'Italia con voli diretti stagionali, attivi principalmente da maggio a ottobre, da diversi aeroporti italiani. Da Bologna Guglielmo Marconi il volo diretto dura mediamente circa 2 ore e 30 minuti. Da Milano Malpensa, la durata è di circa 2 ore e 45 minuti. Da Roma Fiumicino il collegamento diretto richiede indicativamente tra le 2 ore e 30 minuti e le 2 ore e 45 minuti. Da Verona Villafranca il volo dura in media circa 2 ore e 30 minuti. Da Bergamo Orio al Serio, infine, il collegamento diretto impiega mediamente tra le 2 ore e 30 minuti e le 2 ore e 45 minuti. Si tratta quindi in tutti i casi di voli brevi, che permettono di raggiungere l'isola in mattinata e godersi già il primo pomeriggio di vacanza.

Fuso Orario Kos

Kos, come tutta la Grecia, si trova un'ora avanti rispetto all'Italia. Quando in Italia sono le 12:00, a Kos sono le 13:00. La differenza si mantiene costante tutto l'anno, poiché sia l'Italia che la Grecia applicano l'ora legale nello stesso periodo.

Cosa vedere a Kos

Kos

Kos regala un patrimonio sorprendentemente vario per un'isola di dimensioni contenute, capace di alternare siti archeologici di fama mondiale, villaggi arroccati sulle montagne e persino la vicina costa turca, raggiungibile in poche ore di navigazione. Il cuore culturale dell'isola è l'Askelepion, il primo ospedale antico mai esistito al mondo, fondato in onore di Asclepio, figlio di Apollo e protettore della salute e della medicina: qui insegnò per anni Ippocrate, il padre della medicina moderna, e il sito, distribuito su terrazze digradanti immerse nel verde, regala ancora oggi un'atmosfera solenne e uno straordinario panorama sulla costa. Proprio a Ippocrate è dedicata anche la Piazza del Platano nel cuore di Kos Town, dove secondo la tradizione il celebre medico insegnava l'arte della cura ai suoi allievi all'ombra di un enorme platano plurisecolare, ancora oggi simbolo della città. Passeggiando tra i vicoletti del centro storico si incontra un susseguirsi di resti archeologici, dall'agorà antica alle rovine romane e bizantine, che convivono naturalmente con la vita quotidiana della città moderna, animata da negozi, taverne e una vivace bar street che si anima soprattutto nelle ore serali.

Sulle pendici del Monte Dikeos, la montagna che domina l'isola, si trova il pittoresco villaggio di Zia, celebre per i suoi tramonti spettacolari e per le botteghe di artigianato locale, un luogo dove il tempo scorre più lentamente tra viuzze in pietra e panorami che spaziano su tutta la costa sottostante. Al largo delle coste di Kos si aprono poi alcune delle isolette più suggestive del Dodecaneso: Pserimos, quasi completamente disabitata, custodisce spiagge di sabbia bianca e acque di una trasparenza rara; Plati sorprende per la sua forma quasi atollica e per le sfumature turchesi delle sue acque; Kalymnos, conosciuta come "l'isola delle spugne" per la sua storica tradizione di pesca e lavorazione delle spugne marine, regala scorci autentici di vita marinara greca.

Un'escursione ancora più suggestiva conduce all'isola di Nisyros, che secondo la mitologia nacque da un pezzo di terra scagliato in mare dal dio Poseidone: i suoi pendii verdeggianti si innalzano per quasi 700 metri fino a incorniciare uno spettacolare cratere vulcanico attivo, il cui interno, punteggiato di depositi di zolfo dai colori intensi, si può visitare a piedi. Il piccolo villaggio di Mandraki, con le sue case bianche e azzurre e le viuzze strette, custodisce inoltre un monastero panoramico da cui si gode una vista straordinaria sull'intera isola. Chi desidera spingersi oltre i confini greci può infine raggiungere Bodrum, sulla costa turca, città natale dello storico Erodoto, celebre per il suggestivo Castello dei Cavalieri di San Giovanni, uno dei monumenti meglio conservati di tutta la Turchia, e per il caratteristico bazar coperto, un labirinto di vicoli e botteghe che rappresenta uno dei mercati più vivaci di tutto il Mediterraneo orientale

Dove andare al mare a Kos: le migliori spiagge

Kos

Le coste di Kos sono considerate tra le più suggestive di tutto il Dodecaneso, capaci di alternare lunghe distese di sabbia dorata a calette rocciose e paesaggi lunari che sembrano usciti da un altro pianeta. Kardamena, sulla costa meridionale dell'isola, offre una delle spiagge più belle ed estese di Kos, con sabbia chiara e ghiaia fine che digrada dolcemente in un mare cristallino, arricchita da un ampio litorale che si presta sia al relax che agli sport acquatici. Poco distante, la spiaggia di Paradise Beach, con le sue acque calme e basse, è una delle mete predilette dalle famiglie, mentre la vicina Marmari, sulla costa settentrionale, regala un litorale sabbioso lungo diversi chilometri, ideale per lunghe passeggiate al tramonto.

Sulla costa sud-occidentale si trova una delle spiagge più celebri e fotografate dell'isola: Paradise Beach a Kefalos, conosciuta anche come "Bubble Beach" per le bollicine di anidride carbonica di origine vulcanica che risalgono dal fondale in prossimità della riva, un fenomeno naturale più unico che raro nel Mediterraneo. Sempre nella zona di Kefalos, Agios Stefanos regala un panorama iconico, con le rovine di un'antica basilica paleocristiana che si stagliano su un isolotto proprio di fronte alla spiaggia, creando uno degli scorci più fotografati di tutta l'isola. Camel Beach, con la sua sabbia dorata e le acque poco profonde, prende il nome dalla caratteristica duna di sabbia che ricorda la sagoma di un cammello, mentre Mastichari, piccolo villaggio di pescatori sulla costa nord-occidentale, offre una spiaggia più tranquilla e autentica, lontana dai grandi flussi turistici, perfetta per chi cerca un angolo di Kos più genuino, arricchito da taverne a conduzione familiare affacciate direttamente sul porticciolo.

Cosa mangiare a Kos: i piatti tipici

La cucina di Kos affonda le radici nella tradizione gastronomica greca arricchita da influenze turche, italiane e dalla straordinaria fertilità del suo territorio, da sempre vocato all'agricoltura grazie alla pianura che ne caratterizza gran parte della superficie. Tra i piatti più rappresentativi spicca la "pitaridia", una pasta fresca fatta in casa tipica dell'isola, spesso condita con ceci, cipolle stufate e un filo di olio extravergine locale, che rappresenta uno dei piatti più identitari della tradizione contadina koota. Il "katimeria", dolce fritto ripieno di formaggio mizithra e ricoperto di miele e cannella, viene tradizionalmente preparato durante le festività religiose ma si trova ormai tutto l'anno nelle pasticcerie dell'isola. Non può mancare un assaggio dei "pitarudia me revithia", gnocchetti di ceci conditi con cipolla caramellata, piatto povero ma estremamente saporito che racconta la storia agricola dell'isola.

Come in tutta la Grecia, i meze rappresentano il modo migliore per assaporare una grande varietà di specialità locali in un solo pasto: tzatziki cremoso a base di yogurt e cetriolo, melanzane fritte, polpette di zucchina, formaggio saganaki fritto in padella e dolmadakia, involtini di foglie di vite ripieni di riso ed erbe aromatiche, si susseguono sulla tavola accompagnati da abbondante pane fresco. Il pesce e i frutti di mare, freschissimi grazie alla ricca tradizione marinara dell'isola, sono protagonisti indiscussi delle taverne sul porto: polpo alla griglia, calamari fritti, gamberi al forno con feta e pomodoro e il tradizionale "psari plaki", pesce cotto al forno con verdure, vengono spesso accompagnati da un bicchiere di vino locale, prodotto dai vigneti che punteggiano l'entroterra dell'isola fin dall'epoca ellenistica.

Tra i formaggi, la feta locale, prodotta con latte di pecora e capra allevate sui pascoli dell'isola, si distingue per un sapore intenso e leggermente piccante, mentre il miele di timo, raccolto dalle api che si nutrono della ricca macchia mediterranea delle colline interne, rappresenta uno dei prodotti più pregiati e ricercati di Kos. Il pasto si conclude spesso con il tradizionale "loukoumades", piccole frittelle dolci ricoperte di miele e cannella, oppure con un bicchiere di raki o ouzo, i liquori anisati tipici di tutta la Grecia, serviti come digestivo in ogni taverna dell'isola, spesso accompagnati da un piccolo assaggio di frutta fresca offerto in omaggio dal locale.

La storia di Kos: brevi cenni storici

La storia di Kos affonda le radici nella preistoria, con insediamenti che risalgono all'epoca neolitica, ma è durante il periodo minoico e miceneo che l'isola inizia a emergere come importante centro commerciale e marittimo dell'Egeo orientale, grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte tra la Grecia continentale, le isole del Dodecaneso e l'Asia Minore. Nell'antichità classica, Kos raggiunse un prestigio straordinario grazie alla nascita, nel 460 a.C. circa, di Ippocrate, considerato il padre della medicina occidentale: fu proprio sull'isola che sorse una delle più celebri scuole mediche del mondo antico, che diede vita all'Askelepion, santuario terapeutico dedicato al dio della medicina Asclepio, dove i pellegrini giungevano da tutto il Mediterraneo in cerca di cura e guarigione.

Durante il periodo ellenistico, Kos conobbe un ulteriore periodo di grande fioritura, con la costruzione di importanti edifici pubblici, ginnasi e templi, mentre l'isola si affermava come centro culturale e artistico di rilievo, celebre anche per la produzione di vino e tessuti di seta pregiati. Con la conquista romana, Kos mantenne il proprio ruolo di centro termale e medico, arricchendosi di nuovi edifici e infrastrutture, come testimoniano ancora oggi i resti archeologici visibili nel centro di Kos Town. Il periodo bizantino portò la cristianizzazione dell'isola e la costruzione di numerose chiese, mentre la sua posizione strategica la rese nel tempo oggetto di contese tra diverse potenze del Mediterraneo orientale.

Nel 1315 l'isola passò sotto il controllo dei Cavalieri di Rodi (l'Ordine di San Giovanni), che vi costruirono un imponente sistema difensivo, incluso il castello che ancora oggi domina l'ingresso al porto di Kos Town, in un periodo di splendore architettonico che avrebbe caratterizzato l'intero Dodecaneso. La conquista ottomana del 1523 segnò l'inizio di quattro secoli di dominazione turca, durante i quali l'isola mantenne comunque una popolazione greca radicata nelle proprie tradizioni religiose e culturali. Nel 1912 Kos passò sotto il controllo italiano insieme al resto del Dodecaneso, un periodo che lasciò un'impronta architettonica visibile ancora oggi in alcuni edifici pubblici della città. Solo nel 1948, dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'isola fu ufficialmente annessa alla Grecia, completando così il lungo percorso che l'ha portata a diventare una delle mete più amate del turismo ellenico contemporaneo, capace di custodire gelosamente le tracce di ogni epoca della sua storia millenaria.

Dove alloggiare a Kos

Kos

Per chi cerca una vacanza all'insegna del comfort, del relax e dei sapori della tradizione, il Veraclub Kos rappresenta la scelta ideale. Il villaggio sorge a Kardamena, direttamente su una delle spiagge più belle dell'isola, a circa 11 chilometri dall'aeroporto e 31 chilometri dalla città di Kos, in una posizione che permette di alternare comodamente giornate di mare a escursioni verso il resto dell'isola. La struttura, moderna e curata, dispone di due spiagge di sabbia bianca e ghiaia attrezzate gratuitamente con ombrelloni e lettini, oltre a diverse piscine all'aperto, di cui una dedicata ai bambini e una riservata esclusivamente agli adulti.

Le 426 camere, suddivise tra Standard, Premium e Family Room (anche in versione Duplex), garantiscono soluzioni adatte a ogni tipo di viaggiatore, dalle coppie alle famiglie più numerose. La Formula All Inclusive comprende pasti a buffet presso il ristorante principale, con la possibilità di cenare, su prenotazione, sia nella taverna greca "Elea" sia nel ristorante italiano "Dante's", oltre a bevande analcoliche e alcoliche locali incluse durante tutta la giornata. Non mancano i servizi dedicati alle famiglie, con il Superminiclub per bambini dai 3 agli 11 anni, e un ricco programma di animazione e sport curato dall'équipe Veraclub.

È soprattutto la posizione strategica del villaggio a renderlo il punto di partenza ideale per scoprire tutte le meraviglie raccontate in questo articolo: dal Veraclub Kos partono infatti le escursioni organizzate da Veratour verso l'Askelepion e il centro storico di Kos Town, il pittoresco villaggio di Zia, la giornata in barca tra Pserimos, Plati e Kalymnos, l'affascinante isola vulcanica di Nisyros e persino la vicina Bodrum, in Turchia, per chi desidera arricchire la propria vacanza con un'esperienza multiculturale. Un soggiorno pensato per godersi il meglio di Kos senza rinunciare al comfort e allo stile italiano che da sempre contraddistingue i villaggi Veratour.

Articoli Correlati
Escursioni Grecia - Kos - Veraclub Kos
Cosa vedere a Kos con le escursioni Veratour: siti archeologici, il tour della città e l'isola di Nysiros.
10.05.2019
Consigli di viaggio Spiagge Grecia - Kos - Veraclub Kos
Vivi la bellezza di Kos, scopri le sue tradizioni, lo spirito antico e la sua splendida costa
08.09.2021
Consigli di viaggio Cultura Crociere delle Isole Cicladi - Grecia - Santorini
Un'isola unica al mondo! Le nostre guide oggi ti portano a scoprire i borghi di Fira e Oìa, le spiagge e i vigneti, le rovine di Akrotiri.
02.08.2019
Consigli di viaggio Grecia - Rodi - Veraclub Afandou Bay Village - Veraclub Pegasos Deluxe Beach
Oggi le nostre guide ti portano a visitare la città capoluogo dell'isola di Rodi, dove un tempo sorgeva il mitico Colosso!
12.02.2026